38° Sagra del Bartolaccio

3 e 10 novembre 2024
Tredozio (FC)
MAPPA E INFORMAZIONI
38° Sagra del Bartolaccio

“E Bartlaz”

Tredozio, il borgo collinare-montano dell’Appennino Tosco-Romagnolo, porta nord del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che si ritrova nel suo territorio il più piccolo vulcano al mondo nella zona del monte Busca, esalta nella prima e seconda domenica di Novembre i sapori della gastronomia nostrana con la Sagra autunnale del Bartolaccio.
E’ tempo del “Bartlaz” il vero ed unico romagnolo, capace di risvegliare il palato dei più dubbiosi. Una ghiottoneria gastronomica, unica nel genere, singolare per la forma a mezzaluna, paffutello e ben imbottito, ricco di profumo, dal sapore pieno che da morbido raggiunge il robusto. Per i suoi ingredienti (in particolare i prodotti del territorio) e per la sua genuinità è la migliore riscoperta gastronomica moderna di un alimento passato. Il suo composto è completato dalla patata gialla passata in purea, pancetta di maiale, grana stagionato, sale, pepe e altre spezie ed infine cotto alla piastra. Per completare il piacere al palato si consiglia di abbinarlo con un buon sangiovese della nostra vallata del Tramazzo-Marzeno.
Il primo appuntamento della Sagra è per Domenica 3 novembre presso il Campo sportivo di Tredozio, a partire dalla mattina alle ore 11,00, ravvivata dalle fragranze che il bartolaccio già cotto emana e pronto per essere mangiato. La festa si protrae fino a sera accompagnata da spettacoli itineranti con l’area del mercato delle banchette tradizionali, dei prodotti tipici e di quelle dei costruttori d’ingegno.
L’evento gastronomico si ripete poi Domenica 10 novembre con le stesse modalità della prima domenica, sempre con animazione e musica e artisti di strada ad accompagnare le altre specialità caratteristiche della stagione autunnale, altrettante originali della nostra cucina “cosidetta povera”.
Si ritrova con il bartolaccio “la paciàrela” polenta di minore consistenza condita con porri e fagioli e la classica polenta gialla al paiolo condita al ragù di carne e di cinghiale.
Infine in un territorio di confine con l’Alto Mugello non potevano mancare le castagne, raccolte nei nostri boschi e dalle quali gli chef della Pro Loco ricavano i tradizionali dolci e torte al forno con i fragranti tortellini, mentre il gruppo degli Alpini preparano le più classiche caldarroste abbinate ad un sangiovese o al vin brulè.

L'ingresso è libero.