33^ Sagra del Bartolaccio - "e bartlàz"

4 e 11 novembre 2018
Tredozio (FC)
MAPPA E INFORMAZIONI
33^ Sagra del Bartolaccio - "e bartlàz"

“E Bartlaz”

Tredozio, il piccolo borgo collinare-montano dell’Appennino Tosco-Romagnolo che gode di un vasto e suggestivo paesaggio silvestre e con inoltre insediato il più piccolo vulcano al mondo nella zona del m.te Busca, esalta nella prima e seconda domenica di Novembre i sapori della gastronomia nostrana con la Sagra autunnale del Bartolaccio.
E’ tempo de “Bartlaz” il vero romagnolo, capace di risvegliare il palato dei più indecisi. Una ghiottoneria gastronomica, unica nel genere, singolare per la forma a mezzaluna, paffutello e ben imbottito, ricco di profumi, dal sapore pieno che da morbido arriva al robusto. Per i suoi ingredienti (di filiera corta) e per la sua genuinità è la migliore riscoperta gastronomica moderna di un alimento passato. Il suo composto è finito dalla patata gialla passata in purea, pancetta di maiale, grana padano stagionato, sale, pepe e altre spezie ed infine cotto alla piastra. Per completare il piacere del palato si consiglia di abbinarlo con un buon sangiovese della nostra vallata del Tramazzo-Marzeno.
Il primo appuntamento della Sagra è per Domenica 4 novembre nella Piazza Vespignani a partire dalla mattina alle ore 10,00, ravvivata dalle fragranze che il bartolaccio già cotto emana e pronto per essere mangiato. La festa si protrae fino a sera accompagnata da spettacoli itineranti con l’area del mercato delle banchette tradizionali, dei prodotti tipici e di quelle d’ingegno. 
L’evento gastronomico si ripete poi Domenica 11 novembre con le stesse modalità della prima domenica, mettendo in luce le altre specialità caratteristiche della stagione autunnale, altrettante originali della nostra cucina “cosidetta povera”.
Si ritrova con il bartolaccio “la paciàrela” polenta di minore consistenza condita con porri e fagioli e la classica polenta gialla al paiolo condita al ragù di carne e di cinghiale.
Infine in un territorio di confine con l’Alto Mugello non potevano mancare le castagne, raccolte nei nostri boschi e dalle quali gli chef  della Pro Loco ricavano i tradizionali dolci e torte al forno con i fragranti tortellini, mentre il gruppo degli Alpini preparano le più classiche caldarroste abbinate ad un sangiovese  o al vin brulè.
Dolce e salato, un mix culinario godibile per tutti e gustato nello stand coperto, allestito per l’occasione nelle domeniche del 4 e 11 novembre prossimo nella piazza Vespignani .
Vi aspettiamo, non resterete delusi, l’ingresso è libero….