66° Sagra della Campagna

dal 29 aprile al 3 maggio 2026
Faenza - Pieve Cesato (RA)
MAPPA E INFORMAZIONI
66°  Sagra della Campagna

Tradizioni, gusto, spettacoli e divertimento per tutta la famiglia a Pieve Cesato dal 29 aprile al 3 maggio
A Pieve Cesato ci si immerge nella “Campagna”
Anche quest'anno la Sagra della Campagna di Pieve Cesato, che torna nella frazione faentina per la sua 66° edizione, da mercoledì 29 aprile a domenica 3 maggio, trabocca di eventi e iniziative. E non parliamo solo di un grande stand gastronomico e di spettacoli di richiamo diversi ogni sera, ma proprio di una serie di buoni intrattenimenti pensati per tutta la famiglia, oltre che per tutti i gusti.

Ospitalità, serenità e allegria proprie delle antiche feste sull’aia, miscelati ai profumi e all’atmosfera della vita all’aria aperta: ecco gli ingredienti della “Sagra della Campagna” di Pieve Cesato, nella campagna faentina a otto km da Faenza; una delle sagre più vecchie e tradizionali della Romagna, che però nel corso di questi anni ha saputo sempre rinnovarsi.  
Grazie all’entusiasmo di centinaia di volontari di ogni età, la Sagra oggi mixa appuntamenti tradizionali e nuovi per offrire occasioni di svago ai più diversi visitatori e … permettere di tornare un po’ bambini: Giochi del passato, spettacoli e piatti della nonna permettono ai visitatori di assaporare e di riscoprire il mondo rurale…di “una volta”, mentre le nuove proposte di intrattenimento e spettacoli fanno apprezzare la sagra anche alle nuove generazioni. 
Alla Sagra a Pieve Cesato, infatti, non manca proprio nulla: c’è lo sport con la gara podistica, una corsa non competitiva tra strade asfaltate e erbose, i campionati di “giochi delle aie” come il barandell che offrono spasso e bonaria competizione ai “ragazzi” di oggi e di ieri.  Ci sono le mostre culturali e d’arte e le visite guidate alla millenaria Pieve. E poi gli spettacoli sempre diversi con gruppi e band musicali, il cabaret ed i balli tradizionali sull’erba attorno al grande falò notturno del “Lòm a maz” nella notte della vigilia. Infine le …suggestioni dal passato, come il raduno di auto e moto d’epoca e la mostra mercato di ricami fatti a mano o le esibizioni dei lavori “di una volta”.
E se i grandi tornano bambini poi, per i bambini c’è l’occasione di sentirsi grandi in un piccolo grande mondo a loro dedicato tra spettacoli di burattini, gonfiabili, laboratori e giochi, o seguendo le bolle di sapone di un magico clown acrobata o l’animazione scanzonata degli artisti di strada.
Primo Maggio poi a Pieve Cesato fa rima, da 65 anni, con “corsa con i somari”: che si svolge nel pomeriggio con asini e biroccini: una esibizione “semplice” che, fin dal 1959, appassiona grandi e piccoli.
Festa, superfluo dirlo, significa sempre potersi mettere a tavola insieme ad amici per gustare le prelibatezze del nostro territorio: allo stand gastronomico di Pieve Cesato non esiste un piatto “principe” della sagra, perché tutte le specialità sono preparate dalle esperte mani delle massaie e dei cuochi locali con passione e arte. Spazio quindi ai primi piatti fatti “a mano” con uova, farina e matterello come i cappelletti e tortelloni, ma anche garganelli e i tipici “strozzapreti della Pieve”, personalizzati con un nodo. Riempito un po’ lo stomaco, è poi la graticola a emanare quei profumi che evocano la nostra tradizione romagnola: sulla brace cuociono castrato, braciole, pollo, salsicce e arrosticini, a cui sia aggiunge una specialità tutta primaverile, il gustoso agnello fritto dorato, accompagnati dai contorni tipici campagnoli. Da non perdere poi l’immancabile piadina, la piazza fritta, bruschette e polenta nonché la “dolce conclusione” che merita ogni pasto: torte alla frutta, la crema della nonna (preparata alla … vecchia maniera) e il richiestissimo latte brulè. Il tutto innaffiato da ottimi vini della terra di Romagna, accuratamente “scelti” per l’occasione da esperti sommelier.

Ogni sera il menù può stupire e soddisfare ogni palato: primi piatti fatti a mano, con gli impareggiabili strozzapreti con il nodo, la carne ai ferri, l’agnello fritto dorato, le bruschette e pizza fritta, le verdure e la frutta di stagione e i dolci tipici, tra cui il richiestissimo latte brulè. Quest’anno, poi, verrà potenziata l’area per i pic-nic, in modo a godere appieno dell’immersione nella campagna in primavera.

Il programma degli eventi si riconferma il piatto forte della sagra della Campagna e si partirà con:
Mercoledì 29 aprile
l’allegria della Sfujareja
a seguire
le scosse a tutto rock della band Mystic Doll 

Giovedì 30 aprile
nel pomeriggio partirà la 35esima podistica e in serata risuoneranno le canzoni senza tempo di Daniela Peroni con il suo quartet, prima della spettacolare “festa della lune” che culminerà nel “Lom a Maz”, con i balli popolari del Duo Trabadell.

Venerdì 1° maggio 
festa fin dalla mattina, con il pranzo, l’animazione per i più piccoli e il concerto degli Alluvionati del liscio, per proseguire il percorso di recupero della nostra musica popolare avviato negli scorsi anni. 
Si correrà poi l’attesissima corsa dei somari, sempre più partecipata dalle “scuderie” di gruppi e delle parrocchie vicine.
Artisti di strada e buskers rallegreranno il pomeriggio prima che le risate, grazie a Maria Pia Timo e alla Metallugica Viganò, scroscino in serata sotto il palco.
E a quel punto, tutti a ballare con Gao Dj.

Giornata piena anche quella di sabato 2 maggio, coll’auto-moto raduno di interesse storico, il pranzo e poi ancora la comicità poetica di “Santa Clown” le canzoni romagnole e di osteria di Lelino e la sua giunta e una serata veramente magica, con la PFO dell’orchestra Corelli e le musiche dal mondo animato della Disney.

Domenica 3 maggio si partirà al mattino con gli imponenti trattori d’epoca,
la musica dei Work in progress nel pomeriggio,
l 32esimo torneo di Barandell,
lo spettacolo di Vittorio Bonetti e Alfonso Nadiani, all’insegna del nostro dialetto,
e in serata, per chiudere in bellezza, il tributo a Mina di Daniela Peroni.

La cornice culturale della sagra prevede le visite alla chiesa di Pieve Cesato insieme all’arciprete, le mostre: “ Virgilio Neri e gli 80 anni del Cai di Faenza” poi l’omaggio della diocesi a ragazzi e adulti testimoni della fede, la mostra-ricordo di Maria Severi Ancarani e la sua arte della sartoria, lo spazio dedicato dall’arte di Tomasino Peroni e Giovanni Casadio, i modellini in scala di attrezzi agricoli dei fratelli Rosetti e la mostra-mercatino dei manufatti paesani.
La Sagra della Campagna è frutto di una comunità e di ….condivisione.

Tutte le informazioni su programma, menu e attrazioni, nonché le fotogallery delle passate edizioni, si trovano su www.sagracampagna.it;
su Facebook è facile trovare e seguire la pagina “Sagra della Campagna - Pieve Cesato Faenza
oppure su Istagram: sagradellacampagna.