Giunta ormai alla ventiseiesima edizione, la famosa Sagra che si svolge a Villanova di Bagnacavallo continua nel suo intento di recuperare e diffondere le autentiche tradizioni della Bassa Romagna.
Grazie all’attività dell’Ecomuseo della Civiltà Palustre, la singolare manifestazione offre la possibilità di vedere all’opera gli ultimi artigiani ancora in grado di realizzare splendidi manufatti, frutto delle abilità manuali di intreccio, tessitura e torsione delle erbe di valle, che fino alla metà del Novecento costituivano una delle principali risorse economiche della piccola comunità villanovese.
L’edizione 2010 coincide con l’anno internazionale della biodiversità e darà particolare rilievo al coordinamento di mestieri etnici italiani e stranieri.
Gli scambi culturali, con altre regioni che presentano tipiche arti manuali locali offrono l’opportunità di rievocare mestieri ormai scomparsi della tradizione rurale e domestica.
Il PROGRAMMA delle quattro giornate prevede:
- Le mostre dal tema “Memoriale di campagna”
- La visità all’ Ecomuseo della Civiltà Palustre, con la sua ricca collezione permanente.
- La visita all’ Etnoparco “Villanova delle capanne” con le fedeli ricostruzioni delle principali tipologie di capanni in canna palustre della Romagna;
- Le camminate e le pedalate non competitive, aperte a tutti, lungo il percorso arginale del fiume Lamone e le vie campestri;
- La gara di zachegn;
- Le animazioni con canti e balli popolari, spettacoli di strada e il teatro dei burattini tradizionali;
- “Dialetto arte antica e persa”, rassegna di spettacoli serali dedicati al teatro dialettale;
La gastronomia alla “Vecchia Osteria della Bassa Romagna”, con strozzapreti, strozzasindaci, taglieri dei vecchi sapori, e merende della nonna.
La mappa “In do ch’u-s mâgna” che indica i punti di accoglienza e ristoro.
Nelle giornate di sabato (a partire dal pomeriggio) e domenica, sarà presente “La soffitta in piazza”, il grande mercato dell’antiquariato, dell’arte e della natura. Fra le numerose bancarelle vi è “Il mercato dei contadini”, un settore dedicato al biologico e al prodotto tipico.
L’ingresso alla manifestazione, alle mostre, all’Ecomuseo, all’Etnoparco e agli spettacoli è gratuito.