Situata su un piano dominante il fiume Savio (m. 243, ab. 3744), Sarsina è il centro di maggior rilievo della valle del Savio, dal punto di vista archeologico, storico, culturale e religioso.
Le fonti antiche ed i rinvenimenti archeologici hanno consentito di tracciare le linee essenziali della storia del municipio romano di Sarsina (Sassina).
Nel IV sec. a.C. popolazioni umbre diedero vita al primo insediamento stabile, occupando il terrazzo fluviale che dominava la vallata del fiume Savio, importante asse naturale di collegamento tra la Pianura Padana e la costa adriatica a nord, il Casentino e la Val Tiberina a sud e la valle del Marecchia ad est.
Nel 266 a.C. Sarsina fu sottomessa dai Romani, che comunque garantirono alla città una certa autonomia, conferendole lo statuto di civitas foederata (città alleata). E’ in questo periodo (254 a.C.) che si colloca la nascita del grande commediografo e poeta Tito Maccio Plauto.
Nei decenni centrali del I sec.a.C, la città, ormai integrata nello stato romano come municipium, fu riorganizzata sul piano urbanistico ed architettonico, venendo anche dotata di una solida cinta di mura.
All’età augustea risale l’inserimento del municipio nella circoscrizione amministrativa della Regio VI (Umbria) anziché nella Regio VIII (Emilia), a conferma della sua origine umbra.
In età imperiale, fino al III sec.d.C., Sarsina ebbe un notevole sviluppo, basato su una solida economia silvo-pastorale e sui rapporti commerciali instaurati col porto di Ravenna.
Fra il III e il IV sec. ebbe il suo primo vescovo, Vicinio, poi divenuto santo patrono della città. Ulteriori incursioni forse dei Visigoti e degli Eruli si datano al periodo compreso fra il 409 e il 470 mentre nel 757 fu soggetta all’Esarcato. Nel X secolo venne eretta la Cattedrale romanica che funse da nucleo attorno al quale continuò a gravitare la città.
Da visitare
Il Museo Archeologico Nazionale
Uno dei più importanti Musei Archeologici dell’Italia settentrionale per ricchezza e varietà dei reperti, di provenienza locale, riguardanti in particolare l’età romana tra il III secolo a.C. e il IV d.C.
La Basilica Cattedrale
Eretta intorno al Mille, è uno dei migliori esempi di stile romanico in Romagna. La cappella di S. Vicinio, con decorazione del 1755, chiude la navata destra; custodisce la taumaturgica catena di San Vicinio, un collare in ferro che viene imposto a persone colpite da mali inguaribili, nevrosi psicopatiche e da supposti malefici. A fianco della cattedrale il palazzo curiale ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra che raccoglie reperti provenienti da diverse parrocchie della diocesi.
Il Centro Storico è ricco di elementi di sicuro interesse, fra cui: il mausoleo di Obulacco, i seicenteschi torricini, i resti di un tempio votivo edificato da Cesio Sabino, le lastre marmoree della pavimentazione dell’antico Foro, l’antichissimo edificio indicato dalla tradizione come la casa di Plauto. Estremamente suggestiva è piazza T.M. Plauto, situata nello spazio dell’antico Foro con l’agile cornice del loggiato e la millenaria Cattedrale.
Il territorio
Altre eccellenze, distribuite sul vasto territorio comunale, che meritano di essere vistate sono:
- il Borgo di Calbano, che fu per i Romani una rocca di difesa, con la seicentesca chiesa di S.Antonio. Nei pressi si trova la suggestiva Arena Plautina sede dell’importante PLAUTUS FESTIVAL;
- le Marmitte dei Giganti: fenomeno di erosione unico in Romagna dovuto allo scorrere vorticoso delle acque sulla pietra arenaria. L’area, di notevole interesse ambientale, è attrezzata per visite e pic-nic;
- il Sito di Interesse Comunitario “Careste presso Sarsina”: ricchissimo di vegetazione e di presenze faunistiche importanti. Fra i suoi boschi e le radure si snodano sentieri adatti al trekking ed alla mountain bike;
- il Lago di Quarto, formatosi alla confluenza del fiume Savio con il Para, ideale per la pesca sportiva, il canottaggio e il pic-nic. Molto bella l’area da un punto di vista escursionistico (mountain bike - trekking).
- il borgo di Castel d’Alfero, intatto nel suo impianto urbanistico rurale, con edifici del XV e XVI secolo;
- la località di Ranchio, “capoluogo” della valle del Borello: da visitare la Chiesa parrocchiale e l’annesso museo di arte sacra;
- la località di Pieve di Rivoschio, col suggestivo Parco della Resistenza e della Pace.
Dal 25 marzo 2008 al 31 maggio 2009 si svolgeranno a Sarsina le celebrazioni per il Millenario della Basilica Cattedrale, anno giubilare per grazia del Santo Padre Benedetto XVI.
Un anno abbondante di incontri pastorali ed eventi culturali. Un'occasione irripetibile per apprezzare il fascino di una città ricca di storia e di cultura.
Per maggiori informazioni visitate il sito: www.cattedralesarsina.it |