 Il
singolare ecomuseo è nato una ventina di anni fa per
il recupero dei manufatti tradizionalmente realizzati utilizzando
le erbe palustri. L’affascinante raccolta, unica al mondo,
oggi comprende più di 2.000 reperti, originali o ricostruiti,
e si trova inserita in un percorso espositivo con ricostruzioni
ambientali, modelli di capanne e barche, utensili, attrezzi,
documenti, fotografie e filmati che fanno rivivere la cultura
materiale delle valli della Bassa Romagna.
Ma il museo è soprattutto
un luogo dove gli ultimi detentori di questa arte sapiente
prestano volontariamente la loro opera in laboratori didattici
per il mondo della scuola e il turismo culturale, facendo
prendere forma a stuoie, scope, funi, cannicci, sporte, cappelli,
calzature, fiaschi, ceste. L’attività del museo, che
propone diversi interessanti percorsi di educazione ambientale
e mostre itineranti a tema, ha la sua apoteosi ogni settembre,
nella Sagra della Civiltà delle Erbe Palustri, una
“festa per canne, giunchi e barche da valle” dove rivive
la Romagna più autentica. Attività
L’Ecomuseo della Civiltà Palustre, centro di educazione
ambientale della Regione Emilia Romagna, ha una programmazione
dinamica e svolge annualmente a richiesta: mostre e laboratori
itineranti degli antichi mestieri, progetti di educazione
ambientale, visite guidate, laboratori delle arti manuali
e dei giochi di una volta, delle figure fantastiche della
Bassa Romagna, delle case della natura (i Capanni) ed escursioni
in zona umida e pinetale. Aperture
Tutto l’anno per appuntamento
Da ottobre a marzo, ogni martedì e giovedì dalle
ore 9 alle ore 12
Ogni prima domenica del mese dalle ore 15 alle ore 18 -
da aprile a settembre dalle ore 15,30 alle ore 18,30 –
chiusura agosto. |