La sua posizione nell’entroterra dell’Appennino Forlivese ne rende agevole l’accesso da Faenza (Ra) tramite la strada provinciale Modigliana - Tredozio che risale tutta la vallata fino al passo del Tramazzo (m.973) collegandosi dopo circa 42 km. con la provinciale S. Benedetto - Marradi. E’ pure raggiungibile a Est da Portico di Romagna tramite il valico del M. Busca e ad Ovest da Marradi risalendo il M. Beccugiano e il M. Collina. La vallata si trova in una ridente posizione e prende il nome dal torrente che nasce alle pendici del M. Tramazzo. Essendo l’ultimo Paese della vallata del Tramazzo si affaccia ad un territorio incontaminato e particolarmente ricco di bellezze panoramiche.
Chiunque può godere delle bellezze che la natura offre, dall’escursionista esperto, all’amante di tranquille passeggiate per boschi e valli.
Parte del suo territorio è inserito nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, M.Falterona - Campigna.
TREDOZIO è una stazione climatica già nota e frequentata nei secoli scorsi come testimoniano i numerosi palazzi patrizi (600-700) prospicienti il corso principale del Centro Storico. E poi il verde intenso, la dolce temperatura, la giovialità dei suoi abitanti, fanno di Tredozio una delle più simpatiche mete turistiche dell’alta Romagna.
Tredozio e la sua storia
Le origini di questo Comune sono antichissime: i primi insediamenti umani trovati in loc. S. Maria In Castello risalgono infatti all’età del bronzo o villanoviana.Abitata anche dai Romani che sottomisero i Galli Boi che erano insediati in tutta la valle, fu dominio bizantino e poi dal XII secolo divenne feudo dei Conti Guidi fino al 1428 quando fu assogettata a Firenze e lo rimase fino al 1923 quando Benito Mussolini ridisegnò i confini della Romagna facendola confluire nel territorio forlivese.
Alcuni appuntamenti importanti:
Sagra e Palio dell'Uovo
Sagra del bartolaccio
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