“Cesena Città Malatestiana” è il marchio che la città romagnola ha scelto per aprirsi nel mondo dell’offerta turistica come importante meta d’arte. L’epoca dei Malatesta, infatti, ha disegnato nel XV sec il volto di Cesena che ancora oggi si conserva gelosamente.
Fra i suoi tesori, risale al 1452 la Biblioteca Malatestiana, prima biblioteca comunale d’Italia e l’unica al mondo, di tipo umanistico conventuale, ad essersi conservata perfettamente in ogni sua parte e riconosciuta dall’Unesco come “memoria del mondo”. Oltrepassato lo splendido portale sul quale è rappresentato l’elefante indiano, uno dei simboli della famiglia dei Malatesta, si possono ammirare i 340 preziosissimi codici incatenati ai 58 plutei lignei. Di fronte, si trova la Biblioteca piana che raccoglie, tra l’altro, 15 splendidi corali decorati con finissime miniature.
Ricca di suggestioni è la Rocca Malatestiana, una delle fortezze più imponenti della Romagna, raggiungibile a piedi attraverso il verde Parco della Rimembranza. Una poderosa cinta muraria, terrazzo sulla città fino alla costa, racchiude la corte e i due torrioni, il “maschio” e la “femmina”.
Allestito in quest’ultimo il Museo di storia dell’agricoltura, un tuffo nella vita quotidiana della Cesena rurale di inizio novecento. Visibile da ogni parte della città, la millenaria Abbazia di Santa Maria del Monte offre al visitatore uno sguardo che domina il panorama dalle colline fino al mare. Unica è la sua collezione di ex-voto, tavole votive per grazia ricevuta che risalgono anche ad oltre cinque secoli or sono.
Cesena non manca, poi, di far scoprire al visitatore il suo volto antico attraverso i palazzi gentilizi, ricchi di storia ed arte e le chiese, ognuna custode di una curiosità o di un tesoro artistico. La lunga tradizione cesenate per il balletto, la musica e la prosa si identifica nell’ottocentesco Teatro Bonci .
Cesena si rivela una città dove la tradizione culturale si sposa con l’ospitalità, un’ottima qualità della vita e un’offerta enogastronomica di assoluta qualità. |